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INFLUENZA 2024: PIU’ AGGRESSIVA O PIU’ CONTAGIOSA?

ll ceppo A/H1N1 pdm09 (Pandemic disease Mexico 2009) è in circolazione dal 2009. Pur avendo origine suina H1N1 è diventato da subito un virus dell’influenza umano.  Nel 2009 causò un’epidemia, ma meno grave di quanto ci si aspettasse perché il «nonno» dell’H1N1 era l’influenza «spagnola» con la quale i più anziani, cioè la categoria più a rischio, avevano già avuto un contatto.

Nell’articolo riportato oggi (11.01.2024) da “Il Corriere della Sera”, Fabrizio Pregliasco, Professore Associato di Igiene Università degli Studi di Milano e Direttore Sanitario Irccs Galeazzi, offre una importante osservazione rispetto al nuovo ceppo influenzale che pare essere la più pesante degli ultimi 15 anni, dovuta a diversi virus respiratori tra cui il principale è il virus A/H1N1. 

Il ceppo A/H1N1 pdm09 (Pandemic disease Mexico 2009) è in circolazione dal 2009. Pur avendo origine suina H1N1 è diventato da subito un virus dell’influenza umano.  Nel 2009 causò un’epidemia, ma meno grave di quanto ci si aspettasse perché il «nonno» dell’H1N1 era l’influenza «spagnola» con la quale i più anziani, cioè la categoria più a rischio, avevano già avuto un contatto.

È un virus a trasmissione aerea, come gli altri influenzali, e si diffonde principalmente nella stagione fredda. Il contagio avviene soprattutto a distanza ravvicinata.

E’ un virus particolarmente diffuso e la sua diffusione non dipende dalle  basse coperture vaccinali, visto che (osservando la distribuzione per età la maggior distribuzione è su bambini  e giovani). La copertura vaccinale (che ricordiamo esser disponibile anche nelle Farmacie) in questa fase copre i soggetti fragili alleggerendo la pressione in questo momento sui Pronto Soccorso.

La vaccinazione influenzale, infatti,  cambia formulazione ogni anno per essere aggiornato: attualmente sono disponibili formulazioni quadrivalenti che contengono due virus di tipo A (H1N1 e H3N2) e due di tipo B. La vaccinazione antinfluenzale è raccomandata e offerta in modo gratuito alle persone con più di 60 anni, alle donne in gravidanza e post partum, ai ricoverati in lungodegenza, alle persone con malattie croniche ad alcune categorie di lavoratori. È raccomandata anche ai bambini nella fascia di età 6 mesi – 6 anni. Fa effetto dopo circa 15 giorni dall’inoculazione.

‘Il 90 per cento di decessi avviene tra chi ha più di 65 anni, specialmente con malattie croniche. Anche nelle donne incinta spesso l’evoluzione della malattia è più importante e crea qualche difficoltà nel nascituro. Nei bambini piccoli può esserci disidratazione.
L’elevato  numero di contagi,  infine, dipende poi da una metodologia di  raccolti dati differenti, e più ampia rispetto al passato oltre ad un mese di dicembre nella sua prima fase con una temperatura media più bassa rispetto agli anni passati.

More info L’influenza di quest’anno dal virus A/H1N1 è molto aggressiva o solo più contagiosa?- Corriere.it